La vendemmia, il raccolto e l’allevamento, dalla Valle D'Aosta alla Sicilia, la natura si colora dei toni tipici della stagione come l'arancio e il giallo, le foglie si seccano, il profumo del mosto invade la campagna, e in tutte le regioni si festeggia con sagre e feste popolari, retaggio del nostro passato contadino, degustando prodotti tipici. Si festeggia il ritorno dai pascoli, la fine della vendemmia e si festeggia il raccolto nuovo.

Immancabili protagonista sono le castagne, il maiale, la zucca, l'uva, il miele, i funghi e il tartufo, che con il loro profumo ci incantano e ci deliziano. Ma il re dell'autunno è lui, il vino, gli sono stati dedicati canti, danze popolari, poesie e odi, lui, in cambio, ci delizia scorrendo dai tini dei contadini.

A Roccapalumba, vicino Palermo, si festeggia il fico d'india, esattamente come a Militello Val di Catania, dove ricavano una deliziosa e rara mostarda dal frutto spinoso. Questa mostarda normalmente viene utilizzata per condire il pesce e la carne e tante pietanze prelibate.

L'Ottombrata di Zafferana Etnea è una mostra mercato che da sempre sponsorizza i prodotti tipici dell'Etna, come le castagne, il miele e i funghi. Un mese di spettacoli, mostre, per tutti coloro che vogliono scoprire le tradizioni antiche e dal sapore intenso che danno colore alla Sicilia.

In Valle d'Aosta l'autunno voleva dire e vuole ancora dire, il ritorno dall'alpeggio, chiamato “Desarpa”. I bovini, come vuole la tradizione, sfilano per le strade delle cittadine tra il Cervino e il Gran paradiso. Le stradine vengono addobbate con tavole imbandite di formaggi, salumi e prodotti tipici. La stagione si chiude con la festa dedicata al miele a Châtillon.

I Castelli Romani in autunno sono in giubileo come tutta la campagna laziale. A Piglio, in provincia di Frosinone, i festeggiamenti sono per il vino doc più antico della Ciociaria: il Cesanese, in onore del quale vengono riaperte le antiche cantine del borgo.

Vino e caldarroste sono i protagonisti della Sagra di inizio novembre di Cerveteri. Amatrice invece è lo scenario perfetto per la festa della transumanza, in cui i pastori riportano a valle le pecore che hanno portato al pascolo. Ad accoglierli una festa un corteo storico in costume, cavalli, balli e canti popolari.

Il marrone e tutti i frutti del sottobosco sono i festeggiati della sagra di Palazzuolo sul Senio, vicino Firenze. La sagra si svolge tutte le domeniche di ottobre, perciò sbrigatevi!

Il quartiere medioevale di Orvieto festeggia il mosto e le castagne nei primi giorni di novembre.

A Fratte, vicino Pesaro, si tiene la sagra marchigiana in cui abbondano fagioli e cotiche.

La Sagra delle Masanette, è una festa molto antica, e risale al tempo in cui il baratto era una delle risorse del vivere contadino. È una sagra molto importante nel Friuli Venezia Giulia. I pescatori della laguna di Marano si recavano in pianura a barattare il pesce. La sagra termina a metà ottobre con una festa a base di piatti tipici di pesce: baccalà, seppie, calamari, e masanette accompagnate da fiumi di vino.

Ad Ampezzo il 31 di ottobre, si tiene una delle feste più tipiche e antiche del Nord Italia. Si chiama la Fiesta Dalis Muars, ed è un rievocazione storica del capodanno celtico. Un dialetto friulano le Muars sono le zucche scavate e intagliate che le famiglie del paese usavano portare di casa in casa seguendo la tradizione ereditata dagli avi. È simile alla tradizione anglosassone di Halloween,in cui si pensava che alla vigilia di Ognissanti, elfi, folletti, fate e defunti tornassero liberi di rivisitare i luoghi in cui avevano vissuto.

 

Immancabili protagonista sono le castagne, il maiale, la zucca, l'uva, il miele, i funghi e il tartufo, che con il loro profumo ci incantano e ci deliziano. Ma il re dell'autunno è lui, il vino, gli sono stati dedicati canti, danze popolari, poesie e odi, lui, in cambio, ci delizia scorrendo dai tini dei contadini.

A Roccapalumba, vicino Palermo, si festeggia il fico d'india, esattamente come a Militello Val di Catania, dove ricavano una deliziosa e rara mostarda dal frutto spinoso. Questa mostarda normalmente viene utilizzata per condire il pesce e la carne e tante pietanze prelibate.

L'Ottombrata di Zafferana Etnea è una mostra mercato che da sempre sponsorizza i prodotti tipici dell'Etna, come le castagne, il miele e i funghi. Un mese di spettacoli, mostre, per tutti coloro che vogliono scoprire le tradizioni antiche e dal sapore intenso che danno colore alla Sicilia.

In Valle d'Aosta l'autunno voleva dire e vuole ancora dire, il ritorno dall'alpeggio, chiamato “Desarpa”. I bovini, come vuole la tradizione, sfilano per le strade delle cittadine tra il Cervino e il Gran paradiso. Le stradine vengono addobbate con tavole imbandite di formaggi, salumi e prodotti tipici. La stagione si chiude con la festa dedicata al miele a Châtillon.

I Castelli Romani in autunno sono in giubileo come tutta la campagna laziale. A Piglio, in provincia di Frosinone, i festeggiamenti sono per il vino doc più antico della Ciociaria: il Cesanese, in onore del quale vengono riaperte le antiche cantine del borgo.

Vino e caldarroste sono i protagonisti della Sagra di inizio novembre di Cerveteri. Amatrice invece è lo scenario perfetto per la festa della transumanza, in cui i pastori riportano a valle le pecore che hanno portato al pascolo. Ad accoglierli una festa un corteo storico in costume, cavalli, balli e canti popolari.

Il marrone e tutti i frutti del sottobosco sono i festeggiati della sagra di Palazzuolo sul Senio, vicino Firenze. La sagra si svolge tutte le domeniche di ottobre, perciò sbrigatevi!

Il quartiere medioevale di Orvieto festeggia il mosto e le castagne nei primi giorni di novembre.

A Fratte, vicino Pesaro, si tiene la sagra marchigiana in cui abbondano fagioli e cotiche.

La Sagra delle Masanette, è una festa molto antica, e risale al tempo in cui il baratto era una delle risorse del vivere contadino. È una sagra molto importante nel Friuli Venezia Giulia. I pescatori della laguna di Marano si recavano in pianura a barattare il pesce. La sagra termina a metà ottobre con una festa a base di piatti tipici di pesce: baccalà, seppie, calamari, e masanette accompagnate da fiumi di vino.

Ad Ampezzo il 31 di ottobre, si tiene una delle feste più tipiche e antiche del Nord Italia. Si chiama la Fiesta Dalis Muars, ed è un rievocazione storica del capodanno celtico. Un dialetto friulano le Muars sono le zucche scavate e intagliate che le famiglie del paese usavano portare di casa in casa seguendo la tradizione ereditata dagli avi. È simile alla tradizione anglosassone di Halloween,in cui si pensava che alla vigilia di Ognissanti, elfi, folletti, fate e defunti tornassero liberi di rivisitare i luoghi in cui avevano vissuto.