Alcuni la chiamano rucola di mare, altri finocchio di mare e poi c'è chi non ha proprio idea di cosa sia. Si chiama Critimi, questo è il nome che gli hanno dato i messapi, ed è una pianta che cresce fra il mare e la terra, non un alga ma neanche una verdura. Cresce spontaneo su litorali rocciosi del Salento e poi viene conservato sott'olio, dopo essere stato scottato in acqua e aceto.
Forse ora inizi a ricordare, vero?
Lo hai assaggiato su un crostino, durante quella vacanza in Puglia. Oppure lo hai visto in un barattolo proprio in quella drogheria a Santa Maria di Leuca.
Esatto!
In alcune zone del basso Salento non viene solamente preparato sott'olio e consumato come accompagnamento per un secondo piatto, ma viene usato proprio come contorno. Il Critimi fresco viene lessato in acqua salata, scolato e sistemato a strati in una pirofila con una spruzzata di aceto, pangrattato, olio d'oliva e menta profumata. Si lascia a riposare un po' e poi si serve freddo.
Se poi vuoi proprio ricordare i sapori di quella vacanza in Puglia, potresti anche gustarlo su un pezzo di focaccia barese appena sfornata.
Bene ora il Critimi non ha proprio più segreti.

Se ti è venuta voglia di riassaporarlo puoi trovarlo proprio qui, su Ufoody!