Da domani sono a dieta, almeno una volta lo abbiamo detto tutti. Togliere strati di vestiti e

programmare le prime scampagnate ci porta immediatamente alla

mente la prova costume. La resa dei conti, il momento in cui i non dediti al daily fitness

pagano i peccatucci commessi per tutto l'inverno. È questo il momento in cui ci si rende conto

che si dovranno riprendere i rapporti con la bilancia.

La tipica dieta da senso di colpa prevede la privazione nella quantità e nel sapore che molto

spesso porta a spentissimi ed insipidi piatti, cosa assolutamente sbagliata. Partendo dal

fatto che la riuscita di una dieta è efficace in funzione dell'aspetto psicologico iniziamo a

non privarci soprattutto del sapore, per il quale non è necessario annaffiare le pietanze

con litri di olio, di formaggi, di burro, ed intingoli vari. Al contrario possiamo divertirci

ad esaltare i nostri piatti, comprese le insalatone tanto in voga in questo periodo dell'anno,

con spezie ( ne esistono tantissime, per tutti i gusti occasioni e cotture ) e sali di diverso genere.

È anche stato confermato da poco che non tutta la verdura, la frutta e gli ortaggi sono meglio

se mangiati a crudo, anzi alcuni vanno assolutamente cotti, solitamente al vapore o lessi.

Ovviamente una lavoro aerobico come una corsa al parco o un po' di lavoro in palestra,

aiuterebbero la salita sulla bilancia, ma per chi non ha tempo anche una salutare

camminata veloce a glutei stretti darà ottimi risultati.

Il consiglio inoltre è quello di dimenticarsi la voce che da bambini diceva

“Non bere l'acqua prima di colazione perché fa male”, “au contraire” 10/15 minuti prima

della colazione, un bicchiere d'acqua a temperatura ambiente (se non leggermente caldo )

e se riuscite anche con un paio di gocce di limone, sembra favorisca il risveglio del metabolismo.

3 pasti al giorno + 2 spuntini con frutta secca o fresca e un po' di moto dovrebbero bastare

per placare la coscienza e la paura della bilancia.