“Nelle strade ascolterò la gente nei suoi pensieri in coda nelle metropolitane nei fine settimana c'è chi ha voglia di ballare e chi non entra nei locali perché veste troppo male poche ossa e troppi cani

andiamo a fare un giro in piazza dice un matto sulle scale che rimpiange il totocalcio che era un gioco eccezionale”... vi siete persi anche voi ne week end come Cesare Cremonini?

Io sono lì lì, infondo sta per scattare l'ora X!

Ma come?! É venerdì foodier!!!! Siete pronti per slacciare la cravatta? Sciogliere i capelli? Dimenticare i pc? Infilare il jeans e darvi alla pazza gioia?

È una settimana che ne parliamo, alle 18:00 scatta l'ora dell'aperitivo e si brinda eh!

Bollicine come se piovesse!

Però che sia un buon aperitivo sia chiaro. Quindi dove si va?

Okay, vediamo un po'.

Se siete a Bologna, mi dicono che al “Bar senza nome” l'aperitivo sia ottimo. Io ci andrei solo per il nome, l'idea è venuta a due ragazzi che vi faranno lo sconto se ordinerete usando l'alfabeto dei segni. Ad ogni modo pare che il mojito sia molto buono e che lo si possa assaporare durante le mostre e i concerti che ospita il locale. Propongono anche dei corsi di yoga, ma si sa: o bevi o fai yoga.

Se invece siete a Padova, o nelle vicinanze, mi consigliano il d&g Patisserie. Anche perché hanno vinto il premio aperitivo dell'anno assegnato da Gambero Rosso.

Il locale è elegantissimo, piatti curati in ogni piccolo dettaglio. Insomma vestitevi bene e non fatemi fare brutta figura.

Se siete nei pressi di Venezia, o vi trovate a gondolare da quelle parti, dovete sapere che al Caffè La Serra l'aperitivo si fa in una serra liberty. Che chic!

Potrete assaporare lo spritz bio, fatto con prosecco prodotto da agricoltura biologica e centrifugato di frutta, molto molto buono.

Se invece siete vicino a Bari e vi piacciono i sapori della terra pugliese, l'aperitivo fatto per voi lo trovate a “La Uascezze”. È un localino che si trova fra i vicoli di Bari vecchia, fra archi, finestre e cestini, dove l'odore del mare arriva dolce e si unisce al sapore fragrante dei taralli e dei buoni salumi pugliesi. Qualsiasi cosa vi venga servita al tavolo dovete sapere che è preparata artigianalmente e potete acquistare quello che volete per degustare a casa vostra.

Se l'aperitivo che cercate è alla romana ci sono due possibilità sui cui non ho dubbi.

La prima si chiama Doppiozer00. Forno di giorno, ristorante di sera, ma soprattutto aperitivo al pomeriggio. Farine e cereali ricercati per pane e focaccia di produzione propria, salumi, carni e formaggi a chilometro zero, insalate gustose e sfiziosi finger food da accompagnare con birre artigianali, vini gustosi e ottimi cocktail. Vi stupirà il profumo di pane appena sfornato che riempie via Ostiense.

La seconda possibilità è Aristocampo a Campo de'Fiori, proprio sotto lo sguardo ardente di Giordano Bruno, potrete mangiare qualsiasi tipo di bruschetta che la mente umana possa concepire. Resterete sconcertati nello scoprire quante declinazioni possano esserci nel preparare “la solita bruschetta”. Da bere? Ovviamente un Frascati ghiacciato.

Dalla bruschetta a Brera il passo è veloce, ma l'aperitivo assume tutta un'altra veste.

Milano schiera Ceresio 7. Una varietà di cocktail perfettamente e curati e personalizzati dal Bartender secondo la tradizione della vecchia scuola americana, ma mantenendo un'identità decisamente italiana. Ovviamente a bordo piscina, che ve lo dico a fare, in Brera, fra i grattacieli, su un terrazzo.

Anche qui vestitevi bene e non fatemi fare brutta figura.

Buffet, sushi, salumi e formaggi di ogni regione, piatti caserecci e preparazioni eleganti, cocktail ricercati e vini di tradizione. É questa l'Italia dell'aperitivo.

Volete conoscere il mio preferito? Facile: Taranto, lungomare Garibaldi, proprio vicino alla pensilina liberty. Una birra fresca, due ricci appena pescati e le chiacchiere con le amiche.

 



credit photo Leonora Giovanazzi