La nebbia che respiro ormai si dirada perché davanti a me un sole quasi bianco sale ad est. La luce si diffonde ed io questo odore di funghi faccio mio seguendo il mio ricordo verso est ...” cantava Lucio Battisti in “Luce dell'est”. E doveva essere proprio autunno.

Non è difficile immaginare le foglie gialle che cadono dagli alberi, i rami che nascondono un cielo grigio di nuvole. Il profumo della pioggia, il verde acceso della verdura di stagione, l'arancio della zucche, il sapore dolce dell'uva, le prime zuppe calde. I plaid che escono dagli armadi, le passeggiate in montagna. Adoro l'autunno, i suoi colori, il suo fresco e la voglia di restare accoccolati sotto le coperte a guardare un film o a leggere un libro.

Per anni non ce lo siamo gustati, perché troppo angosciati dall'inizio della scuola, ma ora ce lo possiamo godere. Guardare la natura che cambia e assecondare la sua dolcezza decadente anche sulla nostra tavola. È la natura stessa che ci dice che è il momento di depurarci e rimetterci in forma dopo i bagordi estivi.

Niente angurie e meloni, sostituite da uva e pere, bietole, zucche e prodotti di stagione. Ma non vi fate ingannare dai primi freddi, non è il momento di abbandonarci ad alimenti calorici, quello che ci vuole sono abbondanti dosi di frutta e verdura che ci aiuteranno a superare i primi freddi.

La decadente tristezza autunnale ha anche una spiegazione scientifica, quel benessere psico-fisico, che ci accompagna d'estate, cala con l'arrivo della fine di settembre perché le ore solari diminuiscono e il corpo produce meno serotonina, che ci aiuta a tirarci su di morale. Quindi ci tocca compensare con gli alimenti colorati, come i cachi e le arance, che apportano vitamina C, beta carotene e potassio. Così oltre a sentirci più allegri, cerchiamo anche di prevenire i malanni di stagione. Le mele oltre a levare il medico di torno, hanno un potere calmate: grazie al magnesio ci aiutano a superare spossatezza e nervosismi.

Bello e saporito. Quando il melograno si riempie di frutti rosso vermiglio è subito autunno. Ricca di sali minerali e di vitamine, la melagrana ha buone proprietà antiossidanti, aiuterebbe anche nel controllo del colesterolo.

E non è buono solo come frutto o come spremuta, ma sgranato renderà le vostre insalate più allegre.

Poi c'è la verdura: bietola, carciofi, spinaci, broccoli, cavoli e la regina dell'autunno, la verza. Sono alimenti pieni zeppi di vitamine e favoriscono la coagulazione del sangue. Per non parlare di lenticchie, fave, fagioli, ceci, cicerchie, i legumi sono vostri amici.

La zucca è perfetta, è economica, versatile, buonissima e contiene pochissime calorie. Apporta beta carotene.

Ma l'autunno è anche il tempo dell'uva nera da tavola. È il periodo della raccolta delle olive, delle castagne e dei funghi di bosco. Ma soprattutto della vendemmia, del profumo del mosto e delle conserve. Come scrive Dante Alighieri nel Canto XXV del Purgatorio:

E perché meno ammiri la parola,
guarda il calor del sole che si fa vino,
giunto a l’omor che de la vite cola”.