«Secondo un sondaggio, la maggioranza delle donne vorrebbe ricevere una proposta di matrimonio il giorno di San Valentino. E lo stesso sondaggio rivela che la maggioranza degli uomini vorrebbe

farla il 1 aprile» non l'ho detto io, lo ha dichiarato Jay Leno!

Io, ovviamente sono nella fazione dei romanici!

Cosa voglio dire? Fate i vostri conti, il 14 febbraio sta arrivando, lo sentite?

L'aria si fa frizzante, cuori, amori e cupidi spuntano da tutte le parti. I romantici si fanno più zuccherosi e i cinici più rosiconi. Finisce sempre così, da un lato gli innamorati e dall'altro i single che prendono in giro gli innamorati. Poi ci sono quei poverini che non stanno da una parte e neanche dall'altra che devono subirsi i cuori degli innamorati e le frasi ingiuriose dei rosiconi.

Ma siete sicuri sicuri che San Valentino sia una festività “inventata dalle aziende di cioccolatini”?

No, perché, la mia adorata Luisa Spagnoli, di cui oggi tutti parlano come se fossero caduti dal pero, mente della Perugina, l'inventrice del “bacio”, non ha mai inventato San Valentino!

E allora come al solito tocca a me edificarvi!

Il 14 febbraio per i romani pagani era il giorno in cui si rendeva omaggio al dio Lupercus con un rito per la fertilità abbastanza singolare. Le donne e gli uomini che adoravano questo Dio scrivevano il loro nome e lo mettevano in un'urna. I nomi venivano mescolati e un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un anno intero avrebbero vissuto insieme fino alla conclusione del rito della fertilità. L'anno successivo si rifaceva tutto da capo.

Come potete immaginare non finiva sempre bene. Così per mettere fine a questa pratica primordiale i padri precursori della Chiesa cercarono un santo degli innamorati che sostituisse il lussurioso Lupercus. Così cercando cercando scovarono la storia di un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. Il Santo si chiamava Valentino di Interamna, che oggi sarebbe la città di Terni.

Valentino era un pagano convertito al cristianesimo, che dedicata la sua vita al sacerdozio, sposava di nascosto i giovani innamorati, combinando anche matrimoni misti tra cristiani e pagani.

Quando l'imperatore Claudio II venne a saperlo tentò di persuaderlo invitandolo a tornare nuovamente al paganesimo. Ma Valentino rifiutò di rinunciare alla sua fede e fin qui, non c'erano problemi. Il vescovo esagerò cercando di convertire l'imperatore Claudio al cristianesimo, così il 24 febbrai del 270 d. C., Valentino fu lapidato e poi decapitato.

La leggenda narra che durante la sua permanenza in prigione, Valentino sia “caduto” nell'amore con la figlia cieca del guardiano del carcere. Come pegno d'amore le restituì miracolosamente la vista.

Nel suo biglietto d'addio alla fanciulla si firmò “dal vostro Valentino”, frase ripresa in tutti i bigliettini d'amore che si rispettino.

Dai, regalateli due cioccolatini il 14 febbraio, non dico “L'anello”, ma due cioccolatini, una golosità, così per ricordare quel povero martire!

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Con amore

La vostra Valentina!