Steet food, ossia cibo di strada, gli altri lo chiamano così, noi lo abbiamo sempre chiamato, pizza fritta, cuoppo, sgagliozze, pizzi, arrosticini, bombette, olive ascolane, panzerotto, calzone, supplì, arancino, focaccia, focaccia di Recco, focaccia ligure, piadina, tigella, lampredotto, gofri, cicchetti di pesce o buffet triestino. Tantissimi nomi per pietanze e prelibatezze mangiate a cielo aperto, per un picnic nel parco o una passeggiata da turisti, un giorno al mare non so fate voi, io inizio ad essere confusa.

Iniziamo dal profondo Sud. In Sicilia il re dello street food si chiama Arancino. Al ragù, ai pistacchi, con o senza piselli, fate come volete ma se arancino deve essere deve avere la forma dell'Etna e deve essere bollente.

Mi raccomando a non confonderlo con il supplì. Qui andiamo nel territorio romano! Il riso c'è, il fritto pure, ma il supplì è un'altra cosa: la forma è sferica fatta di riso al sugo di carne e al suo interno mozzarella filante, è impanato nel pangrattato e di solito è più piccolo di un arancino, ma la soddisfazione è la stessa. Se Lazio deve essere perché non un panino con la porchetta? Due fette di pane con la crosta e la porchetta di Ariccia cotta con il finocchietto selvatico da mangiare passeggiando sui sampietrini.

Dal panino alla piadina, l'Emilia Romagna qui batte tutti, chi la preferisce cotto squacquerone e rucola, chi si mette di tutto, l'impasto con lo strutto o senza, doppia o più fine, percorrete questa regione e decidete voi quale vi piace di più.

Focacce e pizze: l'Italia è piena. C'è la focaccia bianca di Genova, quella di Recco, impastata senza lievito e ripiena di formaggio fatto solo con latte ligure tracciato. In Puglia la focaccia è un'istituzione, c'è quella barese con i pomodorini e le olive, c'è quella con le patate e il rosmarino o l'origano, poi c'è la focaccia ripiena con cipolle stufate e olive nere... e qui ci vuole un minuto di silenzio. Alcuni ci mettono i capperi, alcuni i peperoncino, ma la goduria è sempre la stessa.

A Napoli la pizza si mangia per strada, piegata a portafoglio o fritta. Poi c'è il cuoppo, un cartoccio ripieno di pesce fritto, calamari, gamberi e alici, ma anche verdure e mozzarelline, decidete voi!

In Piemonte il cibo di strada per eccellenza è il Gofri, una cialda realizzata con una piastra di ghisa, prima si utilizzavano le stufe a legna e serviva a sostituire il pane quando era difficile arrivare al forno. Si mangiano così al naturale o farcite con la pancetta e il formaggio, oppure il miele, la marmellata o il cioccolato.

Per noi italiani lo street food non è una novità, siamo abituati da sempre, mercatini, bottegucce, ricercate e non. Al mercato del quartiere Toledo a Napoli vendono da sempre le alici marinate con la forchettina da gustare sul posto. A Bari sul lungo mare non è difficile trovare i venditori di ricci, oppure chi arrostisce le seppie a cielo aperto per preparavi un panino.

Insomma la nostra è un'Italia tutta da mangiare!